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COMPAGNIA DELLE NUVOLE

ARIA FRITTA

ARIA FRITTA 
un caso straordinario 

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2022  Il Centro di Salute Mentale di Rovereto, insieme al Comune di Rovereto, Compagnia della Nuvole e il Centro Didattico MusicaTeatroDanza, invitano la cittadinanza all’evento:
“Aria Fritta. Visioni (s)convenienti sulla salute mentale”  lun. 10 ottobre ore 20.45 presso l'auditorium melotti di Rovereto. TN
ingresso gratuito.

L’evento serale sarà condotto da Massimo Cirri, di Radio2 rai.


 
PROGRAMMA 

Mattinata con le scuole –
dalle 10.00 alle 12.30 

  • Accoglienza e proiezione del mockumentary “Aria Fritta”;

  • Va in scena la Compagnia Instabile del Servizio di Salute mentale di Trento, con un estratto del loro spettacolo “Tutta colpa del litio”;

  • Si apre il confronto con gli studenti, guidato dallo psicologo e psicoterapeuta Raffaele Ettrapini, che da anni segue bambini, adolescenti e le loro famiglie in progetti scolastici e comunitari. 

Serata dalle 20.45

  • Presenta e media la serata Massimo Cirri, conduttore radiofonico di Caterpillar su Radio2 RAI. 

  • Proiezione del mockumentary “Aria Fritta”

  • “Talk show” con la partecipazione e l’intervento di alcuni membri dei gruppi di teatro dei Centri di Salute Mentale di Rovereto e Cles, della Compagnia Instabile di Trento, della Compagnia Laboratorio Metamorfosi di Brescia. 

Una giornata in cui teatro e salute mentale si intrecciano per invitare  giovani e cittadini a guardare con occhi rinnovati quel bene comune che è la salute mentale e che, da vissuto individuale, può e deve diventare esperienza e responsabilità collettiva.

L’evento è suddiviso in due momenti, entrambi iscritti nella cornice dell’Auditorium Melotti di Rovereto: la mattina dedicata a studenti e studentesse delle scuole superiori e la serata aperta a tutta la cittadinanza. In queste occasioni verrà proiettato per la prima volta “Aria Fritta”, un mockumentary o falso documentario, per la regia di Enrico Tavernini (Compagnia delle Nuvole), scritto e realizzato dal gruppo di teatro Art’O  del Servizio di Salute Mentale di Rovereto  con il supporto tecnico di Federico Scienza. 
 

IL PROGETTO
Volevamo innanzitutto raccontare una una piccola storia, una storia fuori dall’ordinario e in particolare quella di una persona dal comportamento insolito, incomprensibile, a volte misterioso e inquietante, ma che portasse con sé anche delle risorse straordinarie. Volevamo insomma trattare intrinsecamente il tema delle diversità e del disagio, con un taglio poetico e se possibile ironico, per permettere allo spettatore di avvicinarsi a un mondo sommerso e a molti sconosciuto, sul quale pesano i pregiudizi e lo stigma sociale. Volevamo inoltre coinvolgere nel progetto delle persone della società civile,  per connetterci al territorio, per creare un gruppo di lavoro misto, che fosse  composto sia da persone che frequentano il centro diurno di salute mentale del dell’ APSS Rovereto  sia da persone sensibili al progetto, che fossero disposte a  partecipare alla finzione nel ruolo di sé stessi, come attori. Quest’ultima cosa ci è riuscita e hanno aderito al progetto persone di grande spessore, come Gianfranco Grisi, musicista e chef sopraffino,  il dott. Pontarollo, psichiatra, e perfino il noto critico d’arte Vottorio Sgarbi.  Per concludere Infine non volevamo disperdere la preziosa esperienza fatta in questi ultimi anni con il gruppo teatro e proseguire il percorso di ricerca e sperimentazione teatrale,  iniziato nel lontano 2004

 

LA STORIA

La storia racconta, con modalità documentaristiche sebbene la vicenda sia di fantasia, lo strano caso di Ines C. Pollone detta “Aria Fritta”, la prima supereroina delle Alpi;  personaggio nato nel percorso laboratoriale del gruppo di teatro Art'O durante gli ultimi due anni anni. Ma chi era Aria Fritta? Alla domanda non è facile rispondere. Così si dipana la storia nella quale si scopriranno  cose assai curiose, che andranno a definire un caso davvero straordinario se non stupefacente. 

Hanno sostenuto il progetto, oltre al Comune di Rovereto, il Museo della Civiltà Contadina della Vallarsa, il MART, museo di arte contemporanea  e la Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.